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RETI DI RLS PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE

Informazione e sviluppo della cultura della prevenzione per la figura del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, con particolare riferimento al settore dell'agricoltura.

Concept
Il progetto è finalizzato a migliorare conoscenze e competenze dei RLS (RLS/RLST, d’ora in poi per semplicità RLS) del settore agricolo, implementando Reti di interconnessione fra RLS, incrementando il livello delle reti esistenti, potenziando la cultura della prevenzione e della promozione della salute secondo i principi e i metodi dell’Igiene Occupazionale.
Sarà creato un modello applicativo dei suddetti principi alle reti, riferito a specificità e problematiche degli ambiti vitivinicolo, oleario e florovivaistico, comprendente schemi e materiali formativi specifici per gli RLS e per gli studenti di scuole e università orientate al settore dell’agricoltura.
Partnership
Il progetto viene presentato dal costituendo raggruppamento descritto di seguito, in cui nella fase di proposta progettuale l’Associazione Italiana degli Igienisti Industriali (AIDII) svolge il ruolo di coordinatore.
Associazione Italiana degli Igienisti Industriali (AIDII)
L’AIDII è una associazione scientifica senza fini di lucro che si occupa di inquinamento ambientale e igiene dei luoghi di lavoro. Raccoglie circa 1300 iscritti appartenenti al mondo delle imprese, della consulenza, degli enti pubblici, dell’università e della ricerca. L’associazione organizza ogni anno diversi eventi di aggiornamento, formazione e informazione (congressi, seminari, giornate di studio, corsi di base e specialistici) anche grazie alla sua articolazione in sezioni territoriali. L’AIDII pubblica, inoltre, la rivista scientifica trimestrale Italian Journal of Occupational and Environmental Hygiene - IJOEHY. Per aziende e operatori del settore agricoltura, l’AIDII ha organizzato numerose sessioni scientifiche in Congressi e seminari nazionali e regionali, l’ultimo dei quali a Verona nel Gennaio 2014 sul tema “Agricoltura e Rischi da esposizione dei lavoratori ad agenti chimici”.
RETI DI RLS PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
La missione della Sezione “Health Service Research” del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università degli Studi di Firenze è la ricerca, pianificazione, esecuzione e formazione nell’ambito delle attività di prevenzione per la tutela della salute dei lavoratori e della popolazione generale.
Svolge attività di valutazione e gestione dei rischi e accertamenti clinico-strumentali, funzioni di servizio del Medico Competente dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Careggi e, in stretta collaborazione con il servizio di Prevenzione e Protezione, sviluppa attività di prevenzione e sicurezza.
La struttura è impegnata in progettazione, sviluppo e gestione di attività e formazione di medicina del lavoro e in progetti a livello nazionale e internazionale.
Inoltre sviluppa e fornisce le seguenti attività sanitarie utili alla prevenzione dei rischi della salute:
  • collabora alla valutazione e gestione dei rischi in accordo con a quanto previsto dalla normativa vigente, in particolare il D. Lgs 81/2008
  • offre consulenza per la stesura del documento di valutazione dei rischi e del programma di sorveglianza sanitaria preventiva e periodica, in regime di convenzione per utenti pubblici e privati
  • gestione delle attività di medico competente, in regime di convenzione per utenti pubblici e privati
  • attività a carattere preventivo, diagnostico e riabilitativo, nei confronti dei rischi chimici, fisici, biologici e organizzativi presenti in ambito lavorativo
  • effettua controlli sanitari a richiesta da parte di pazienti o strutture esterne e la sorveglianza sanitaria preventiva e periodica di lavoratori ai fini della diagnosi, cura e prevenzione di malattie professionali e per la definizione dei giudizi di idoneità alla mansione
  • accertamenti clinici a carico di lavoratori, definisce i criteri d’idoneità delle diverse figure professionali alle specifiche mansioni
  • corsi di formazione per dirigenti e lavoratori inerenti la tutela della salute dai rischi professionali.
  • Confederazione Italiana Agricoltura Toscana (CIA)
    CIA Toscana, partecipa alla proposta progettuale in quanto Organizzazione di rappresentanza degli imprenditori agricoli, particolarmente interessata a collaborare nella realizzazione e diffusione di tutti gli strumenti e le “utilities” funzionali alla prevenzione dei rischi per la sicurezza sul lavoro, attraverso la crescita della cultura della prevenzione e della sicurezza.
    In termini di apporto al progetto, la CIA è in grado di:
  • partecipare alla realizzazione dei piani formativi e di materiali per la formazione e l’informazione degli utenti,
  • partecipare alla realizzazione ed alla diffusione degli strumenti di informazione e networking, utilizzando per la diffusione sia il sito web della Confederazione che il periodico Dimensione Agricoltura, che raggiunge mensilmente oltre 20.000 operatori,
  • diffondere gli strumenti e le utilities realizzate dal progetto presso la propria rete di consulenti sulla sicurezza, operanti presso le strutture territoriali,
  • promuovere l’adozione di misure di prevenzione presso i RLS e gli operatori in genere.
  • Vie En.Ro.Se. Ingegneria srl (VIE)
    Vie En.Ro.Se. Ingegneria srl partecipa alla proposta progettuale in quanto Società da anni impegnata, in qualità di consulente specializzato, nell’assistenza alle Aziende per tutti gli adempimenti collegati alla normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e di igiene occupazionale, in particolare:
  • occupandosi della Valutazione dei Rischi e della stesura dei relativi Documenti;
  • svolgendo, mediante i suoi soci ed esperti, incarichi di RSPP esterno,
  • progettando piani di risanamento e soluzioni di bonifica,
  • organizzando e gestendo corsi di formazione e aggiornamento per le figure aziendali previste dal Testo Unico della Sicurezza.
  • Vie En.Ro.Se. Ingegneria srl è Agenzia Formativa accreditata dalla Regione Toscana e in possesso di un sistema di gestione certificato UNI EN ISO9001 per “Progettazione e consulenza in materia di acustica ambientale, edilizia ed architettonica, sicurezza sul lavoro, sistemi di gestione, igiene alimentare. Progettazione ed erogazione di servizi formativi. Verifiche sulla progettazione delle opere ai fini della validazione, condotte ai sensi delle legislazioni applicabili”.
    Compartecipazione di INAIL
    Questo progetto è stato concepito pevedendo una importante compartecipazione di INAIL, corrispondente al 50% del valore del progetto, da realizzarsi a diversi livelli:
  • in termini di contributo professionale per le fasi realizzative;
  • come gestore dei rapporti di subcontracting con gli eventuali fornitori per la realizzazione del portale e della app;
  • come gestore della piattaforma di e-learning che verrà usata per la somministrazione dei corsi di formazione e aggiornamento per gli RLS del settore agricoltura, per la somministrazione dei corsi di promozione della cultura della prevenzione agli studenti di scuole superiori e università e per la divulgazione di materiali formativi e informativi specialistici.
  • in termini di contributo economico al progetto.
  • Riferimenti e contesto Il progetto sarà definito e sviluppato con riferimento alle LINEE DI INDIRIZZO INAIL 2016 – SISTEMA DI GESTIONE DEI PIANI PER LA PREVENZIONE.
    Il progetto parte da una analisi di contesto che, nello specifico del settore agricoltura, ha visto in generale un forte aumento del numero di malattie professionali e un consistente numero di infortuni:
  • nel quinquennio 2009-2013, a fronte di una diminuzione degli incidenti denunciati pari al 23.5% (da 52mila a 40mila casi), un incremento eccezionale (+141%) delle malattie professionali, passate da circa 4.000 a quasi 9.000. (Fonte: Periodico Statistico Dati INAIL);
  • un numero di casi di infortunio mortali (circa 100/anno), che tra i settori produttivi è secondo solo a quello delle Costruzioni (Fonte: Periodico Statistico Dati INAIL)
  • In Italia, il numero di aziende agricole rilevate nel 6° Censimento Generale dell’Agricoltura dall’Istituto Nazionale di Statistica è pari a 1.620.884. Il confronto con i valori del precedente censimento mette in luce come il numero delle aziende agricole sia drasticamente diminuito. In termini assoluti il valore nel 2000 è pari a 2.396.274, con una variazione percentuale negativa del 32 %. Questo dato, se da una parte può essere letto come indicatore di crisi del settore, dall’altro va interpretato facendo riferimento alla contemporanea evoluzione dell’agricoltura italiana verso le tecnologie informatica e robotica, a vantaggio delle aziende più grandi capaci di rimanere nel mercato ammortizzando le sue variazioni. Il 22 ottobre 2014 è stato sottoscritto il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2014-2017 per 1,2 milioni di operai agricoli e florovivaisti; con gli Articoli 9 (Osservatori) e 67 (Tutela della salute dei lavoratori) si sancisce l’impegno a svolgere e promuovere iniziative volte alla tutela della salute.
    A livello generale si assiste inoltre all'invecchiamento della popolazione italiana con un sempre più marcato disequilibrio nei rapporti intergenerazionali tra le componenti della popolazione (giovani, adulti, anziani) e dall'altro lato da un innalzamento dell'età pensionabile con un conseguente aumento anche dell'età della popolazione lavorativa. È noto che i problemi di salute e le patologie croniche aumentino con l’età. Si stima che a causa di problematiche di salute, circa il 30% degli individui nella fascia d’età compresa tra 50 e 64 anni necessita di un adeguamento del posto/modalità di lavoro per prevenire i rischi di pensionamento anticipato e/o di inabilità al lavoro. I principali problemi di salute correlati ad inabilità al lavoro e prepensionamento sono rappresentati dai disturbi muscolo-scheletrici cardiovascolari e mentali. Gli stili di vita contribuiscono fortemente nel modulare la probabilità e precocità di insorgenza di un vasto numero e tipo di patologie, cardiovascolari in particolare. Ecco allora l'importanza di una corretta attività di promozione della salute, volta principalmente a sottolineare corretti stili di vita che riguardino in particolare noti fattori di rischio (fumo, alcol, vita sedentaria, sovrappeso ecc.). Il lavoro in ambito agricolo comporta poi la presenza di condizioni che possono esaltare i rischi legati a non corretti stili di vita, quali in particolare condizioni microclimatiche avverse e/o estreme (caldo/freddo). Da non trascurare poi l'alta percentuale di lavoratori stranieri che porta con se diverse abitudini di vita.
    A partire da queste considerazioni, il progetto affronterà le problematiche di ruolo dei RLS, che lamentano difficoltà di ordine generale, quali la mancanza di procedure aziendali per la raccolta e la risposta alle segnalazioni dei lavoratori (18%), rapporto inefficace con i Datori di Lavoro (13,4%) e con le altre figure della sicurezza (12%), e che ritengono come strumenti più utili per l’aggiornamento i “gruppi di miglioramento e formazione” (Fonte: progetto INSULA).
    In quest’ambito, il progetto mira a creare un “luogo” dedicato di confronto, stimolo e di condivisione di soluzioni, buone pratiche finalizzato al rafforzamento del ruolo del RLS.
    Non a caso, in base ad un’indagine condotta sugli RLS nel giugno 2014 con il metodo dei “focus group”, gli RLS lamentano la mancanza di “un ambiente protetto, ma al tempo stesso competente per un dialogo fattivo tra gli stessi responsabili della sicurezza”. Gli RLS intervistati hanno dichiarato che “avvertono il bisogno di confrontarsi, di creare una rete” e che ritengono che “di fronte a un problema che non si è in grado di risolvere, il contributo di chi ha già affrontato quella situazione può essere determinante” (Fonte: “Il ruolo degli RLS/RLST nel processo di rilevazione della percezione del rischio nei luoghi di lavoro e sue ricadute in ambito preventivo” - Progetto di ricerca finanziato da Ministero della Salute). Analogamente saranno considerate le problematiche relative alla non specificità dei contenuti per la formazione dei RLS, che dovrebbero essere ridefiniti, in modo da risultare specifici per il settore: il 60% dei RLS considera la propria formazione non del tutto efficace e giudica poco adeguato il livello di formazione dei lavoratori (Fonte: progetto INSULA).
    Destinatari del progetto Si individuano come principali fruitori diretti del progetto gli RLS degli ambiti vitivinicolo, oleario e florovivaistico. Le metodologie e i materiali prodotti saranno disponibili per:
  • RLS di tutti gli ambiti del settore agricoltura;
  • lavoratori del settore agricoltura (RLS potenziali)
  • studenti con percorsi formativi universitari o di Istruzione Secondaria di II grado orientati all’agricoltura (RLS potenziali);
  • associazioni di categoria del settore agricoltura;
  • operatori e consulenti di aziende del settore agricoltura.
  • Obiettivi
    Le principali finalità del progetto sono:
  • favorire lo sviluppo della cultura della prevenzione;
  • favorire la consapevolezza e la chiarezza del ruolo di RLS nel settore agricoltura;
  • progettare e attuare piani di formazione orientati alla Promozione della Salute;
  • introdurre e consolidare i principi e le pratiche dell’igiene industriale inserendo conoscenze e competenze analitiche e di progetto nel bagaglio culturale dei RLS del settore agricoltura;
  • supportare la diffusione e la circolarità di informazioni utili per lo svolgimento della funzione di RLS con omogeneità di azioni;
  • aumentare la percezione da parte dei RLS dei problemi riguardanti la sicurezza e l’igiene occupazionale e delle potenziali soluzioni;
  • creare una procedura condivisa per la raccolta e la gestione delle segnalazioni dei lavoratori;
  • migliorare le metodiche di interazione tra RLS e Medici Competenti;
  • produrre strumenti specifici di formazione per studenti delle scuole superiori e delle università collegate al settore agricoltura;
  • produrre un manuale di buone pratiche per RLS e altri materiali informativi specifici;
  • organizzare tre giornate di studio e di presentazione dei risultati con esperti e casi studio tipici dei tre settori di intervento diretto (vitivinicolo, oleario e florovivaistico).
  • Descrizione sintetica
    Il progetto si basa sulla creazione di una rete nazionale dei RLS, specifica del settore agricoltura, per favorire collaborazione e sinergia fra gli RLS attraverso lo scambio di esperienze, buone prassi e metodologie di lavoro. La rete sarà realizzata ex novo o collegandosi a reti regionali eventualmente esistenti. La rete sarà strutturata a livello informatico: sarà implementato un sito web che fungerà da portale per la distribuzione delle informazioni e dei materiali, da base di indirizzamento verso la piattaforma e-learning dell’INAIL e da server per un forum permanente di interscambio fra RLS del settore agricoltura.
    Le diverse azioni del progetto si ispireranno all’apprendimento della basi tecnico-pratiche dell’igiene occupazionale nonché alla Promozione della Salute, intesa come il processo che consente alle persone di esercitare un maggiore controllo sulla propria salute e di migliorarla. Le abitudini in ambito lavorativo saranno considerate in combinazione con le abitudini di vita, secondo un approccio che valuta la promozione della salute non come responsabilità esclusiva del settore sanitario ma come un’attività che necessita di azioni sinergiche e intersettoriali con altri ambiti sociali.
    Azioni
    1. CREAZIONE DI UNA RETE FRA RLS - PROGETTAZIONE E IMPLEMENTAZIONE DEL PORTALE WEB DEI RLS DEL SETTORE AGRICOLTURA.
    2. IGIENE OCCUPAZIONALE E PROMOZIONE DELLA SALUTE
    3. FORMAZIONE
    4. VALUTAZIONE DEI RISULTATI MEDIANTE UN SISTEMA DI INDICATORI DI RIUSCITA DEL PROGETTO
    5. DISSEMINAZIONE METODI E RISULTATI
    1. Creazione di una rete fra RLS - Progettazione e implementazione del portale web dei RLS del settore agricoltura. Primo passo per la creazione di una rete di RLS è una ricognizione analitica circa l’esistenza o meno di modelli similari a livello europeo e a livello nazionale. Nell’ambito del contesto territoriale di provenienza di tre dei partner (Regione Toscana) già si conosce l’esistenza di network il cui fine è creare sinergia e interazione fra gli RLS. Uno di questi è la rete di RLS della Regione Toscana promossa dal sistema sanitario regionale e il cui scopo è coinvolgere lavoratori, organizzazioni sindacali, associazioni dei datori di lavoro.
    Sempre sul fronte toscano, la validazione metodologica dello strumento “rete” in ambito settoriale è confermata anche dall’esistenza di una rete degli RSSP delle Aziende sanitarie toscane, caratterizzata dai seguenti obiettivi: condividere buone pratiche, formazione (ovvero la creazione di gruppi di persone che conoscendosi facilitano la consultazione e lo sviluppo di progetti comuni), conoscenza dettagliata delle realtà aziendali (http://www.regione.toscana.it/-/rete-rspp)
    L’implementazione del network dei RLS, inteso come vero e proprio portale nazionale, sarà preceduta dalla creazione di un sistema di smart networking fra RLS ovvero un primo stadio di aggregazione dei destinatari ma al tempo stesso un “campo prova” sul quale censire i bisogni informativi/formativi e di assistenza dei RLS. A tal proposito, alcune indicazioni frutto del lavoro sul campo da parte dei soggetti proponenti sono elencate di seguito:
  • Disponibilità di bollettini informativi con gli aggiornamenti normativi e le novità legate alla sicurezza e alla salute sul lavoro
  • Creazione di un forum on-line per dialogare con esperti e reperire informazioni su particolare tematiche di interesse e settore (vitivinicolo, florovivaistico, oleario)
  • Utilizzo dei social network (linkedin, facebook, etc) per facilitare il sistema di comunicazione e scambio di esperienze)
  • Al sistema di “smart networking” farà seguito il portale web nazionale destinato ai RLS del settore agricoltura, animato di contenuti e funzioni così come previsto dal progetto esecutivo. Al fine di veicolare il più possibile i contenuti del portale e diffondere la sua utilità ai RLS ma anche ai lavoratori, pensando soprattutto all’elevato numero di lavoratori stranieri impiegati nel settore agricolo, sarà realizzata una specifica app per facilitare la consultazione dei contenuti del portale anche direttamente sul luogo di lavoro. A tal proposito, all’interno del portale sono individuate delle aree informative dove i relativi contenuti sono identificati da codici QR, ovvero quei codici dalla forma quadrata, molto simili ai codici a barre, che una volta inquadrati con la fotocamera del telefonino permetteranno di accedere velocemente ai contenuti e alle informazioni presenti sul web, aumentandone la portabilità. Riepilogando, gli step operativi dell’attività 1 sono i seguenti:
  • Studio dello stato dell’arte dei network fra figure analoghe nel contesto EU
  • Studio dello stato dell’arte dei network fra RLS a livello nazionale e regionale
  • Creazione di un sistema di smart networking fra RLS, come primo stadio del portale nazionale, finalizzato a individuare gli specifici bisogni informativi/formativi e di assistenza dei RLS.
  • Implementazione del portale web nazionale dei RLS del settore agricoltura, comprendente le diverse pagine e funzioni previste dal progetto.
  • Creazione di una APP per scambio materiali e informazioni del portale.
  • 2. Igiene occupazionale e Promozione della salute
    Secondo quanto, al termine di lungo dibattito, definito da un comitato di esperti OMS nel 1988, si intende: “..la promozione della salute è un azione continua, che inizia dalla prevenzione (con l’inclusione della protezione contro rischi specifici) al trattamento della malattia, fino alla promozione di uno stato di salute ottimale. Ottenere uno stato di salute ottimale comprende un miglioramento delle capacità fisiche in relazione al sesso ed età; migliorare le capacità mentali, sviluppando la capacità di adeguarsi ai cambiamenti negli ambienti di vita e di lavoro, giungendo ad individuare nuovi compartimenti individuali. Nel mondo del lavoro questi indicatori di salute possono essere valutati quantitativamente dall'assenteismo, dalla stabilità e dalla soddisfazione nel lavoro”.
    L’importanza di tali aspetti e l’opportunità di svolgerli nei luoghi di lavoro è stata recepita nella stesura del D.Lgs. 81/08. Perché una attività di promozione della salute (PS) abbia successo, è necessaria un’azione congiunta azienda-lavoratori, che punti a promuovere – e quindi migliorare – la salute e il benessere nei luoghi di lavoro. Obiettivo complesso che coinvolge aspetti diversi del lavoro mirando a:
  • il miglioramento dell’organizzazione del lavoro e dell’ambiente di lavoro;
  • l’incoraggiamento del personale a partecipare ad attività salutari;
  • la promozione di scelte sane;
  • l’incoraggiamento alla crescita personale.
  • Nel mondo specifico dell’agricoltura, appare complesso agire direttamente su organizzazione del lavoro e dell’ambiente di lavoro, mentre più facilmente attuabile interferire sui comportamenti personali, in particolare mirando a:
  • promozione di un’alimentazione corretta;
  • contrasto al fumo di tabacco;
  • promozione dell’attività fisica;
  • sicurezza stradale e mobilità sostenibile;
  • contrasto all’abuso di alcol e all’uso di sostanze stupefacenti;
  • promozione del benessere personale e sociale e conciliazione famiglia-lavoro.
  • Oltre al ruolo del Datore di Lavoro e del Medico Competente, appare in genere trascurato quello del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Si ritiene invece che la cooptazione di tale figura in un processo di PS possa essere molto utile e produttivo, tanto più in un settore come quello del mondo agricolo, in cui appare più difficile intercettare l’interesse del lavoratore per indirizzarlo verso corretti stili di vita.
    Gli RLS andranno specificamente formati su singoli temi e su chiari indirizzi di formazione, in modo da creare una rete di facile accesso e comunicazione. Utile pare l’opportunità di creare specifiche App, con semplici indicazioni. Una, se si vuole banale, qui indicata a mero scopo esemplificativo potrebbe essere correlata a errori di idratazione – con possibile rischio colpo di calore – così comune nel mondo del lavoro all’aperto in condizioni climatiche particolari; una semplice valutazione colorimetrica dell’urina può indicare una eccessiva concentrazione e dunque la necessità di idratarsi immediatamente ed abbondantemente.
    In sintesi, l’attività 2 procederà secondo i seguenti obiettivi e livelli:
  • Raccolta di esperienze (procedure e materiali) da sistemi di promozione della salute esistenti
  • Raccolta di esperienze (procedure e materiali) di igiene occupazionale nel settore agricoltura
  • Adattamento delle metodiche di promozione della salute al settore dell’agricoltura e in particolare al ruolo dei RLS
  • Adattamento delle metodiche tipiche dell’approccio igienistico-industriale alle realtà produttive del settore agricoltura
  • Applicazione delle metodiche adattate ai tre ambiti di intervento diretto (vitivinicolo, oleario, florovivaistico).
  • Creazione di materiali informativi.
  • 3. Formazione
    La riduzione del numero di infortuni sul lavoro nel settore agricolo non deve assolutamente rallentare l’azione formativa/informativa che deve essere intesa come integrativa a quella in obbligo richiamata dal Testo Unico sulla sicurezza (D.Lgs. n. 81/2008). I percorsi formativi che saranno disponibili in modalità e-learning (prevedendo i necessari adattamenti della piattaforma INAIL) saranno fortemente fondati sulle esigenze degli RLS, ad esempio prevedendo una differenziazione di contenuti sulla base dell’anzianità dell’incarico di RLS, della tipologia di azienda agricola ecc.
    L’aumento del numero delle malattie professionali, richiamando il dato indicato in premessa, rafforza la necessità di un’azione formativa maggiormente orientata alla promozione della salute, di cui la sicurezza sui luoghi di lavoro rappresenta una componente di importanza primaria. La ricerca condotta nel giugno 2014 su un gruppo di RLS ha evidenziato che quello che ancora manca, soprattutto nelle impresa di piccola dimensione è la “cultura della sicurezza” sia tra i lavoratori che tra i datori di lavoro. Per tale motivo, l’azione formativa indicata nel progetto prevede anche lo sviluppo di percorsi didattici destinati agli studenti iscritti agli istituti tecnici e professionali agrari e alle facoltà universitarie collegate all’agricoltura. Analogamente, è prioritario diffondere la cultura della sicurezza tra i lavoratori stranieri (numerosi nel settore agricolo), i quali per ragioni culturali o legate a situazioni di sfruttamento non rispettano le norme vigenti.
    Oltre alla realizzazione di percorsi didattici specifici gli RLS potranno contare su un manuale di buone pratiche specificamente fondato sul settore agricolo che nelle intenzioni dei soggetti proponenti, dovrebbe rappresentare una “guida operativa” per supportare RLS nello svolgimento della sua funzione, soprattutto nel caso degli RLS di prima nomina. Il manuale, in formato elettronico e scaricabile per la stampa cartacea, costituirà uno dei deliverables principali del progetto, risultato anche degli aspetti emersi dalla valutazione dei risultati del progetto dell’azione 4.
    Riepilogando, gli step operativi dell’attività 3 sono i seguenti:
  • Adattamento della piattaforma INAIL alle esigenze tecniche di supporto dei contenuti del progetto.
  • Smart Link ai programmi di formazione a distanza obbligatoria già presenti sulla piattaforma e-learning di INAIL.
  • Percorsi didattici e-learning per aggiornamento RLS, con contenuti specifici per il settore agricoltura ispirati dall’approccio della promozione della salute.
  • Percorsi didattici e-learning di formazione e informazione per studenti iscritti agli istituti tecnici e professionali agrari e a facoltà universitarie collegate all’agricoltura.
  • Stesura di un manuale di buone pratiche per RLS agricoltura, disponibile per download.
  • Produzione di materiali specialistici di informazione e formazione, disponibile per download.
  • 4. Valutazione dei risultati mediante un sistema di indicatori di riuscita del progetto
  • Creazione di un sistema di indicatori di riuscita del progetto, fra i quali: il miglioramento della fiducia degli RLS nei confronti dell’operato delle Istituzioni Pubbliche deputate alla prevenzione; il miglioramento e ampliamento delle competenze sui rischi specifici; la numerosità dei contatti stabiliti.
  • Indagine mediante somministrazione e compilazione online di un questionario da parte dei RLS, finalizzato alla verifica quantitativa e qualitativa dei risultati del progetto.
  • 5. Disseminazione metodi e risultati
  • Materiali d’uso di ordine generale (manuale di buone pratiche), e specifico (opuscoli cartacei, materiali informatici, etc.)
  • Articoli su riviste scientifiche e di informazione del settore agricoltura e degli ambiti di intervento diretto.
  • Presentazione dei risultati in convegni nazionali e internazionali.
  • Organizzazione di sessioni strutturate all’interno dei convegni nazionali e territoriali dell’AIDII
  • Giornate di studio dedicate all’attuazione del progetto negli ambiti di applicazione diretta, attuali e futuri.
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